Aprire una pagina aziendale LinkedIn per trovare nuovi clienti

Federica si è rivolta a me un paio di settimane fa con una richiesta precisa: “Vorremmo aprire una pagina aziendale su LinkedIn per trovare nuovi clienti”.

La richiesta è chiara e lecita, ma necessita di qualche precisazione. Come sempre spiego ai miei clienti quando mi chiedono un affiancamento sulla gestione di LinkedIn, aprire e gestire una pagina aziendale su LinkedIn richiede dei passaggi preliminari.

Spesso si fa lo sbaglio di considerare una pagina LinkedIn alla stregua di una pagina aziendale su Facebook, da trattare e gestire quindi allo stesso modo e con la stessa logica, ma le cose sono ben diverse.

Pagina aziendale su LinkedIn vs pagina aziendale su Facebook

Aprire una pagina aziendale su Facebook è facile: condizione sufficiente e necessaria per farlo è quella di possedere un profilo personale su Facebook (anche creato ad hoc). I due ambiti possono comunque restare disgiunti: sul mio profilo personale posso postare tutto ciò che più mi piace e che riguarda la mia vita privata; userò invece la pagina aziendale come canale di comunicazione della mia attività o dell’azienda per cui lavoro.

Profilo personale e pagina aziendale non devono necessariamente dialogare: posso decidere di condividere i contenuti della pagina aziendale che gestisco per dare loro maggiore risonanza, ma non è un passo obbligato o che porti per forza a risultati (i miei amici su Facebook potrebbero non essere interessati ai contenuti della mia pagina aziendale).

Su LinkedIn le cose funzionano invece in modo diverso: la gestione di una pagina aziendale su LinkedIn non può essere considerata mai del tutto disgiunta dal proprio profilo personale (che in questo caso, rispetto a Facebook, prevede un approccio di tipo professionale, in cui non andrò a parlare della mia sfera più privata o famigliare).

Il vero problema qui è che una pagina aziendale su LinkedIn è concepita come “chiusa”: gli utenti possono decidere di iniziare a seguirla, ma l’amministratore della pagina – a differenza di una pagina Facebook – non può inviare inviti.

Ergo, gestire una pagina aziendale su LinkedIn richiede maggiori sforzi. Prima di crearla e gestirla in modo proficuo, è raccomandabile ottimizzare il proprio profilo personale su LinkedIn: il profilo personale LinkedIn è lo strumento fondamentale con cui andare a promuovere la pagina aziendale.

Ottimizzare il proprio profilo personale su LinkedIn

Come ho spiegato a Federica, gestire una pagina aziendale su LinkedIn non è un’operazione banale: è un’operazione che richiede maggiore tempo e sforzi più consistenti rispetto alla gestione di altri social media.

La situazione ideale è quella in cui il maggior numero di membri dello staff aziendale sono su LinkedIn con un proprio profilo – ottimizzato e su cui periodicamente si pubblicano aggiornamenti – e che tutti (o il maggior numero di loro) contribuiscono a condividere ciò che viene pubblicato sulla pagina aziendale LinkedIn.

Ciò può avvenire solo dopo aver verificato e ottimizzato il proprio profilo personale. Quali sono gli elementi da verificare in un profilo?

Prima di tutto gli elementi grafici:

  • Si deve verificare di avere una immagine del profilo bella e professionale: al bando foto con occhiali da sole, foto non in primo piano, foto con il cane o con altre persone, foto in cui siamo in spiaggia o impegnati in attività del tempo libero;
  • Considerare di integrare un’immagine di copertina che rimandi al nostro contesto lavorativo (ad es. se lavoro nella grafica va bene un’immagine che richiami quel mondo).

Ma sono da verificare anche e soprattutto i contenuti testuali:

  • Verificare che il “Sommario” (ovvero la descrizione che compare in alto sotto il proprio nome) riporti una dicitura completa e specifica delle nostre mansioni (no “Titolare”, “CEO” o “Impiegato”: meglio cercare una descrizione la più specifica possibile (ad es. “grafico addetto alla prestampa”, “operatore prestampa ctp”, etc.);
  • Verificare le informazioni già inserite (formazione, attuale posizione lavorativa, esperienze pregresse) verificando correttezza e completezza;
  • Valutare di inserire nuove sezioni (esistono tante sezioni possibili: licenze, brevetti, volontariato, corsi, progetti, lingue conosciute, etc.);
  • Verificare la completezza della sezione “Informazioni” dove si può riportare una propria presentazione (parlando in prima persona).

Creare una pagina aziendale su LinkedIn

Solo dopo aver verificato di avere un profilo personale completo, aggiornato e professionale, si può passare al passo successivo: la creazione della pagina aziendale su LinkedIn.

Per aprire una pagina basta entrare in LinkedIn, andare sotto “Prodotti” (in alto a destra nel menù) e cliccare sulla voce apposita.

  • Come prima cosa si deve scegliere il tipo di pagina (piccole imprese, medie o grandi imprese, pagina vetrina o istituto didattico);
  •  Si devono quindi completare le informazioni inserendo nome azienda, indirizzo, contatti, sito web, settore, etc.;
  • In “Dettagli” si deve caricare il logo aziendale, l’eventuale slogan, eventuale immagine di copertina legato all’ambito aziendale.

Una volta che la fase di creazione della pagina è stata ultimata, si deve passare a un’operazione fondamentale: associare la pagina aziendale al proprio profilo personale LinkedIn (operazione che ogni dipendente dell’azienda presente su LinkedIn dovrebbe fare).

  • Entrare sotto “Esperienza” e nello spazio “Azienda” digitare il nome aziendale: digitando il nome dell’azienda dovrebbe uscire in automatico la pagina aziendale appena creata su LinkedIn; selezionarla e cliccare su “Salva”.

Solo a questo punto, avendo ottimizzato profilo personale e pagina aziendale, si potrà iniziare a gestire la pagina LinkedIn e a mettere in atto una strategia per attrarre nuovi contatti e/o clienti.

Tante le vie percorribili: oltre alla condivisione dei post tramite i profili personali, dovrò far conoscere e crescere la pagina aziendale. Può essere utile, ad esempio, inserire un link alla pagina nella firma della mail, darne notizia tramite newsletter, sito o altri canali social, a partire da clienti, collaboratori e aziende partner; utilizzare i gruppi, intervenendo sempre parallelamente tramite il profilo personale (estendendo la propria rete di contatti e parlando in prima persona della’azienda).

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